È senza dubbio una delle giustificazioni più utilizzate quando ci si accorgere di aver un po’ esagerato con il mangiare….LO STRESS!

Ognuno ha il proprio modo di gestirlo: chi si sfoga con della sana attività fisica (il modo migliore), chi sbraita, che chi si fuma un pacchetto di sigarette in poche ore e chi si butta sul cibo!

L’aspetto psicologico ed emotivo sono determinanti, la fisiologia fa il resto.

Cosa accade nel nostro organismo IN ACUTO in seguito a un evento stressante:

– Attivazione del sistema nervoso #simpatico
– Rilascio di catecolamine (adrenalina, noradrenalina e
dopamina) e cortisolo a livello del surrene
– mobilitazione di substrati energetici che verranno utilizzati
da cervello, muscoli e cuore.
In acuto nel nostro organismo si ha
– aumento della frequenza cardiaca
– aumento dispendio energetico
– aumento processi catabolici
– maggior efficienza muscolare e cognitiva
– immunosopressione

Il vero problema subentra quando questa condizione si #cronicizza; quando lo stimolo stressante perdura!
I livelli di cortisolo rimangono alti e vanno a stimolare il sistema dopaminergico che è alla base del patway “di ricompensa” che è attivo in tutte le forme di dipendenza: alcol, fumo, cocaina… drogati di cibo!
Non si tratta della fame #metabolica, quella vera, che subentra quando il nostro organismo ha realmente bisogno di energie ma ad essere stimolata è la fame EDONICA: fame fittizia non dettata da reali necessità ma solo dal senso di piacere e ricompensa che ne deriva.
Inoltre, il cortisolo causa leptino resistenza a livello ipotalamico (cervello).
La leptina è un ormone che viene prodotto dal nostro adipe e che una volta raggiunto il cervello stimola la sazietà. Nel caso da noi illustrato, così come nei soggetti obesi, la leptina che viene rilasciata in circolo non ha + la medesima funzionalià, i recettori nel cervello diminuiscono avendo come risultato… il persistere del nostro vorace APPETITO!
Cosa poter fare per cercare di riportare tutti questi meccanismi a funzionare in maniera corretta:
– cercare di eliminare (se possibile) il fattore stressante!!
– Evitare allenamenti strenui, ridurre volume e intensità
– Dedicarsi ad attività più rilassanti: yoga, meditazione…
– Riposare. Dormire è spesso un’ottima medicina
– Evitare l’eccesso di sostanze stimolanti: caffè, tè, ginseng, guaranà
Nel momento in cui la condizione persiste senza miglioramenti, è bene rivolgersi al proprio medico curante per fare ulteriori accertamenti e suggerire eventuali terapie #farmacologiche… no “al fai da te”!
E ora.. RELAX!
CHIARA VITOBELLO
Laureata in scienze motorie e dello sport
Laureanda in biologia della nutrizione

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